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di Maria Nicole Iulietto

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Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 

Foggiani

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 

Il Maestro Rotelli

ù"Il Maestro Rotelli" vuole essere un omaggio ad un conterraneo artigiano del linguaggio, ad un’artista del verso che, come altri della sua generazione, scrive per dovere morale. È concepito per celebrare l’eclettismo, la mitopoiesi e soprattutto l’onestà e il coraggio di un poeta e di un uomo d’altri tempi, vissuto a Torremaggiore.

 

Ricordare...

Cosa spinge una persona a scrivere del proprio paese? Senz’altro l’amore che nutre per la sua comunità dove è nato, cresciuto e continua, pur con grandi sacrifici, a vivere. Ma non è solo questo.

 
Sabato 20 e domenica 21 settembre

Che la grande festa degli italiani cominci: a Peterborough

17/09/2014

And then without further ado, the Italian Festival will return for its sixth year on 20 and 21 September. New for this year are performances by a Sicilian brass band and Italian pop group, boxing demonstrations and a display of Italian cars. Also returning is a pop-up restaurant on Cathedral Square on the Saturday night. Peterborough is set to host a feast of all things Italian with the city’s two-day Italian Festival returning to Cathedral Square on Saturday 20 and Sunday 21 September 2014.

 
  • n., Le Edicole Sacre di Torremaggiore

Prezzo di vendita 15,00

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Dettaglio prodotto

ISBN 9.788.865.720.912

Collana La nostra storia

Anno Pubblicazione 28/12/2012

Paese di pubblicazione Foggia, Italia

Legatura Brossura

Dimensioni 14x21

N° Pagine 92

Tipo edizione A colori

Numero edizione I

Lingua Testo Italiano

Disponibilità Si

Spese di spedizione 0

Destinatari Pubblico generico

Le Edicole Sacre di Torremaggiore

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Quando - avendo da non molto tempo pubblicato il mio lavoro: “QUESTE DIPINTE MURA - Percorso per immagini tra gli antichi soffitti decorati delle dimore gentilizie ed alto-borghesi in Torremaggiore”, ed essendo già in corso di stampa l’altro mio su Magister Rogerius Apuliae ed il suo Carmen Miserabile - l’amico Antonio Di Cesare, autore del corredo fotografico di questo libro, mi propose, per la parte relativa alla scrittura, una collaborazione ad un testo sul fenomeno religioso-storico-etnografico delle edicole votive, con speciale riferimento a Torremaggiore, nel mentre posi mente al fatto che forse, accettando, avrei messo - come si suole dire - troppa carne a cuocere, tuttavia l’idea mi apparve seducente. Pure, nel contempo, mi sovvenne che nel panorama culturale delle produzioni saggistiche relative alla nostra città, era già uscita, nel 1994, con parziale riferimento all’argomento, una rassegna di immagini con didascalie curata da Matteo Zifaro, dal titolo “Edicole Epigrafi Reperti d’interesse monumentale storico ed artistico in Torremaggiore”, accurata com’è costume di detto autore, e con laConsulenza storica (come precisato in sottotitolo) di Mario A. Fiore. È norma di cortesia, ormai codificata dalla consuetudine, quella che tra autori non ci si sovrapponga nel trattare specifici argomenti, a meno che questi non vadano considerati da differenti angolazioni (e ciò anche in vista, oltreché del rispetto dell’interesse dei lettori, nondimeno della eventuale possibilità di riuscire ad arricchire ulteriormente dei temi già presi in considerazione). Pertanto, quanto al targetdel nuovo libro sulle edicole devozionali, si decise che esso sarebbe stato, proprio come da idea iniziale, orientato al fenomeno religioso-storico-etnografico delle edicole votive, con speciale riferimento a Torremaggiore, avrebbe avuto un suo attualizzato corredo iconografico, ed avrebbe, inoltre, consentito, nel corso della trattazione, le più varie ‘aperture’ su considerazioni, riflessioni, memorie, digressioni e quant’altro liberamente sarebbe nato dall’esame d’un argomento così stimolante, sotto l’aspetto antropologico, devozionale ed affettivo. E in quest’ottica, pertanto, ci si è mossi. Non sensazionali scoperte, né contenuti di nicchia, bensì, più semplicemente, l’idea di raccogliere, in poche pagine, una minuta parte della nostra identità, individuabile in quella manifestazione della religiosità popolare che diede origine, come altrove anche presso di noi, al fenomeno delle edicole sacre e, nel contempo, vuoi l’occasione di censire nuovamente nel merito - a distanza di ben oltre un quindicennio dal succitato libro “Edicole Epigrafi Reperti (…)”- il nostro patrimonio cittadino, vuoi di rapportare la nostra odiernità alle manifestazioni d’una tenera pietas forse non così lontana nel nostro passato da non suscitare ancor oggi nostalgici echi e reviviscenze d’un costume devozionale legato alla più genuina tradizione.

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