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Un'isola rossonera

Tutti in piazza: Foggia fa festa

Calciatori, dirigenti, sindaco, tifosi: decine e decine le persone accorse nell'isola pedonale di Corso Vittorio Emanuele per festeggiare la promozione della squadra in Lega Pro Unica

Tutti in piazza: Foggia fa festa

Un momento della festa rossonera

Dai un pallone ad una città e te la ritrovi unita a tirar fuori un urlo di orgoglio. Dappertutto è così, ma a Foggia lo è ancora di più: perché, da sempre, questa città ha eletto il pallone ad emblema identitario della sua comunità; perché il calcio, quello degli anni d'oro, è stata l'unica promozione in serie A che abbiamo conosciuto; perché il pallone ha fatto girare per anni interessi economici e politici; perché la bandiera che tutti ricordano non è quella dei colori ufficiali della città: blu e rosso, ma rossonera. E così, intorno a questa bandiera, sventolata in tante varianti socio-culturali, questa sera la città si è ritrovata a festeggiare la sua squadra che ha saputo risalire in un anno il precipizio del fallimento e arrivare a conquistare la promozione in Lega Pro Unica. 

Decine e decine le persone accorse nell'isola pedonale di Corso Vittorie Emanuele per accogliere i calciatori provenienti da Chieti, da dove hanno riportato a casa un importante 4-4, ultimo scatto di orgoglio di un campionato che, nonostante qualche acciacco, ha regalato molte soddisfazioni. Così si sono visti sfilare i giocatori, con il glorioso Pasquale Padalino. C'era Gianni Mongelli, il sindaco che non ha mai abbandonato la società calcistica nei momenti difficili che ha attraversato, aiutandola ad andare avanti: un merito che obiettivamente gli va riconosciuto, insieme a tanti altri. C'erano i dirigenti, con a capo il presidente Lo Campo e il direttore generale Sario Masi. Non c'era Davide Pelusi, l'imprenditore che per primo ha investito nel rilancio della squadra e che ora dicono sia pronto a cedere le sue quote alla cordata di imprenditori capeggiata da Grieco e Castellano. C'erano i tifosi, come sempre: la festa colorata è, soprattutto, merito loro.

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